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ATTENZIONE

Carissime amiche e amici con una nota stampa di ieri avevamo già comunicato la posticipazione di tutti gli appuntamenti di inizio rassegna Impronte Femminili di questo WE a causa della delicata situazione che stiamo attraversando per il #coronavirus.
un nuovo decreto governativo è stato emanato successivamente e questo c’impone una nuova riorganizzazione e un nuovo assetto degli appuntamenti: ci stiamo lavorando e ve li comunicheremo a brevissimo.
Con pazienza, la collaborazione di tutte e tutti e nel rispetto delle normative volte al contenimento del fenomeno riusciremo a superare questo difficile momento e torneremo prestissimo a vederci per stare insieme e discutere di pari opportunità e #improntefemminili !

Impronte Femminili prima che una rassegna di arte, cultura e narrativa per le Pari Opportunità e i Diritti è un esperimento riuscito di dialogo tra linguaggi e territori, oltre che di collaborazione tra donne.

Manifesto Impronte Femminili 3^ edizione

L’idea di coinvolgerne più di cinquanta, mettendole in dialogo tra loro sui temi, quali protagoniste dei numerosi e diversificati appuntamenti in Provincia, è stata una sfida notevole; uno sforzo organizzativo e concettuale capace, sin dai primi passi, di tracciare un percorso virtuoso che in modo quasi spontaneo ha prodotto gratificanti, nonché interessanti risultati in termini di offerta culturale, qualità dell’approfondimento e pubblico coinvolto.
Appuntamenti eterogenei per le modalità d’incontro e per la proposta, hanno avuto l’obbiettivo strategico e primario di diffondere in modo mirato, capillare e partecipato la cultura del rispetto e dei diritti umani in senso lato, nel territorio della Valle del Metauro con Fano Comune capofila ma soprattutto di

occuparsi di una vera cultura per le pari opportunità, intesa nella sua originale accezione: cioè nel principio giuridico, quale condizione di assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale o politico.

Adottata nella sua prima edizione della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche in collaborazione con otto Comuni (Fano, San Costanzo, Mondavio, Fossombrone, Fermignano, Urbania, Urbino, Borgo Pace) la rassegna ha prodotto importanti momenti di condivisione e approfondimento ed ha restituito il profilo di un territorio eterogeneo non sempre preparato al dibattito su questi temi e sulla cultura delle pari opportunità, sintomo questo di una comunità che ha bisogno di un lavoro svolto non solo dal tessuto associativo locale, molto attivo e propositivo ma anche dalle Istituzioni.

Iniziata nel 2018 ha proseguito l’esperienza riproponendosi nella seconda edizione nel 2019 (marzo-maggio) crescendo e coinvolgendo altri 4 Comuni (Cagli-Apecchio-Cantiano-Serra Sant’Abbondio) arrivando così a 12 per più di 30 appuntamenti. Stessa cosa per questa terza edizione 2020 con conta oltre 40 appuntamenti (marzo/metà giugno) e consolida la ricerca e la struttura della rassegna proponendo un format molto eterogeneo nel quale si susseguono presentazioni di libri alla presenza di autrici di spessore, spettacoli teatrali che sperimentano sia la ricerca del soggetto che del luogo nel quale si collocano, conferenze di settore, laboratori per i più piccoli, cineforum, momenti musicali come anche incontri più informali nei quali difronte ad un aperitivo ci si trova insieme a confrontarsi con medici o esperti su questioni legate alla medicina di genere.

Lo sforzo di differenziare i linguaggi persegue l’obbiettivo di arrivare ad una platea, o meglio ad una comunità, quanto più vasta e differenziata: bambini e bambine, adolescenti, adulti dalla formazione culturale ed ideologica quanto più differenti, ci si sforza di parlare alla casalinga curiosa come al pensionato con consolidate visioni del mondo per diffondere in modo trasversale la cultura del rispetto, i principi di parità di genere e la passione per i diritti umani.

Non va trascurato quello che è un grande sforzo di “democratizzazione” andando a creare momenti di approfondimento anche in Comuni più piccoli e delle aree interne che altrimenti faticherebbero ad organizzarsi in modo autonomo sull’argomento. Ospiti di rilievo nazionale ed internazionale e protagoniste/rivelazioni del territorio impegnate verso gli stessi obiettivi:

abbattere gli stereotipi e gli schemi che creano disparità per minare alla base la cultura della prevaricazione e proporre nuovi schemi fondati sulla cultura del rispetto, della pluralità e la libertà di essere ciò che si é.

Un cammino avvincente quello dei diritti che ha origini lontane e che molto lontano ancora deve portarci, un cammino che merita di essere percorso insieme e con pienezza.”

Sara Cucchiarini, Curatrice Rassegna Impronte Femminili

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